Milano e le città invivibili

Che Milano non fosse granché vivibile ce n'eravamo già accorti: la pessima qualità dell'aria, la motorizzazione incivile, le piste ciclabili in via di estinzione, il caro affitti, l'insostenibilità sociale, ambientale e perfino artistica di certe discutibili politiche ambrogine.

Anche le statistiche decretano la mediocrità di Milano. Secondo il rapporto Ecosistema Urbano 2008 (.pdf) stilato da Legambiente, Milano si piazza in 58esima posizione su 103 province italiane.

Se allarghiamo il campo, il risultato è pressapoco lo stesso. Quality Life Report 2007, pubblicato dalla società americana Mercer, scaraventa Milano in fondo alle top50 europea e mondiale. In Europa le province tedesche e austriache sono tutte in testa: Zurigo prima, seconda Ginevra, terza Vienna. Dusseldorf quinta e Francoforte settima. Milano è cinquantesima. Stesse conclusioni su scala planetaria: Milano è ultima a pari demerito con Seattle.

Chi a Milano ci sta proprio male, valuti la possibilità di ampliare i propri orizzonti: in ogni universo di riferimento, c'è una cinquantina di alternative migliori. Chi a Milano intende restarci, la smetta di lamentarsi: al mondo c'è di molto peggio.

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