Videopoker: le regole della regione contro le slot machine

Targhe per chi rinuncia a installare le macchinette, distanza di sicurezza dalle scuole. Ma intanto i mega centri per giocare sorgono come funghi.

Quella delle macchinette per il videopoker e slot machine virtuali sta diventando un'emergenza sociale. Tanto che nella città con il più alto rapporto macchinette/abitanti (una ogni 110 abitanti), Pavia, ieri si è tenuta una manifestazione contro il gioco d'azzardo a cui hanno partecipato 400 persone. Ormai si parla apertamente di ludopatia, di famiglie rovinate ecc. Per questo le regole che la regione sta per emanare sembrano un po' poco per parlare, come qualcuno fa, di "guerra al vizio del gioco d'azzardo".

Distanze di sicurezza tra le sale giochi e le scuole, le chiese e i centri sportivi. Che nel decreto Balduzzi erano di 200 metri (poi non se n'è fatto nulla), oggi ancora non si sa (ma è detto che i sindaci potranno renderle più severe a loro discrezione). Di certo, però, non è fare due passi in più che farà passare la voglia a chi ha la mania del videopoker.

Si parla anche di un corso di formazione obbligatorio per esercenti e operatori di polizia locale per conoscere i rischi del gioco d'azzardo, un numero verde di assistenza e il marchio di responsabilità che potranno esporre i titolari dei bar che rinunciano alle macchinette. E puntuali arrivano le parole di circostanza dell'assessore all'Urbanistica della regione Viviana Beccalossi: "Il fenomeno della ludopatia è più grave in un momento di crisi economica, ci si illude di aggirare la sfortuna".

La verità dei numeri è che nei Sert c'erano in cura 92 persone nel 2009, oggi sono 265. La verità sotto gli occhi di tutti i milanesi è che mega centri gioco stanno spuntando come funghi. Dove abito ce n'è uno in Viale Certosa, uno in Viale Monte Ceneri, uno in Piazza Firenze. Sono tre locali giganti in un chilometro quadrato. Di fronte a situazioni del genere, mettere una distanza di sicurezza da scuole e chiese (?) sembra un rimedio poco più che inutile.

Non sarebbe meglio vietare direttamente le slot machine? Su questo punto si è gia espresso il governatore Maroni: "Il nostro obiettivo è combattere il vizio del gioco e non il gioco d'azzardo in sé, che come è noto è legale e regolato dalla legge. Per evitare ricorsi, interverremo dove possiamo, dando più poteri ai comuni".

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