La procura presenta il conto per le spese pazze dei consiglieri regionali: 500mila euro da restituire

Pdl e Lega dovranno essere restituiti i soldi spesi illecitamente per motivi personali: cene, Iphone, aperitivi, banchetti e perfino cartucce da caccia.

Della questione rimborsi illegittimi ne abbiamo parlato spesso. Casi eclatanti che hanno scosso l'opinione pubblica e puntato i riflettori su uno sperpero di danaro pubblico immenso, a livello regionale e sulla giunta Formigoniana.

Ora la sentenza lampo della Procura regionale della Corte dei conti quantifica e intima la restituzione del maltolto. Sono sette i consiglieri lombardi di Pdl e Lega Nord a cui la Procura ha intimato di restituire le somme (440mila euro in tutto) percepite indebitamente dal 2008 al 2011 come rimborsi, che di fatto rimborsi non erano, ma spese personali belle e buone: cene, Iphone, aperitivi, banchetti e perfino cartucce da caccia. Molti scontrini riguardano taxi per spostamenti in città o per raggiungere il Pirellone, oppure pasti durante l'orario di lavoro in Consiglio, voci che per i pm contabili sono già ricomprese nella diaria forfettaria che ogni mese ciascun consigliere riceve nello stipendio da oltre 10mila euro.

Un gigantesco sperpero di denaro pubblico avvallato di fatto dai presidenti dei gruppi consiliari interessati (Paolo Valentini per il Pdl e Stefano Galli per la Lega) cui è affidato il compito e la responsabilità di gestire i fondi attribuiti ai gruppi stessi. In ordine di importi in vetta c'è Gianluca Rinaldin (Lega) con 122mila euro (telefonini, fotocamere, taxi); segue Alessandro Colucci (Pdl) con la ragguardevole cifra di 82mila euro (cene, telecamere); Stefano Galli (Lega) restituirà 62mila euro, le spese per il banchetto di nozze della figlia; Fabrizio Cecchetti (Lega Nord) 59mila euro (bollette telefoniche); Luciana M. Ruffinelli (Lega) 53mila euro (carta da regalo, salumi, cristalleria, antiquariato); Pierluigi Toscani (Lega) dovrà dare indietro 32mila euro spese in cartucce da caccia; infine a Nicole Minetti (Pdl) vengono contestati 27mila euro tra Ipad, aperitivi e cene e taxi e perfino il libro "Mignottocrazia".

I 500.000 euro sono una piccola parte e in misura minore riguardano anche l'opposizione. Certo la maggioranza ha ben altri "meriti". Pochi giorni fa i magistrati contabili avevano contestato oltre un milione di euro di fondi utilizzati in modo irregolare dai gruppi consiliari della Regione Lombardia nel 2012, su un totale di 3 milioni 736mila euro della passata legislatura. L'ufficio di presidenza ha confermato il blocco «in via cautelativa» dei fondi destinati ai gruppi fino alla fine di giugno.

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