Leggende Milanesi: l'origine del biscione, simbolo di Milano

I Visconti e le crociate all'origine dello stemma meneghino.

Di leggende sull'origine di uno dei più noti simboli di Milano, il biscione, ce ne sono diverse (e magari ci torneremo); ma quel che è certo che la raffigurazione della biscia (o vipera) con in bocca un uomo deriva dallo stemma della famiglia Visconti, che divenne stemma di tutta Milano al tempo in cui erano signori della città. Ragion per cui tutte le leggende hanno come protagonista un esponente visconteo. Due cronisti milanesi dei tempi che furono, Galvano Fiamma e Bonsevin de la Riva danno credito alla versione che vede protagonista Ottone Visconti. Versione che narra così.

Era il 1100 circa, i tempi della seconda Crociata dei cristiani in Medio Oriente. Ottone Visconti comandava i settemila milanesi impegnati nelle battaglie. Durante l'assedio di Gerusalemme, Ottone affrontò in duello il saraceno Voluce, noto per essere un guerriero nobile e valoroso, che combatteva sotto l'insegna di un serpente che divorava un uomo.

Secondo la leggenda, mai cristiano aveva affrontato un combattente più feroce e difficile da sconfiggere. Impresa che però riusci a Ottone, che dopo ore di estenuante duello riuscì a sferrare un fendente mortale contro il nemico e abbatterlo. Voluce giaceva a terra morto, quanto Ottone lo spogliò, come tradizione, delle sue armi e insegne, che riportò a Milano come segno della sua vittoria.

Per non dimenticare la sua prestigiosa vittoria, volle che la famiglia Visconti addottasse come simbolo quello del Saraceno che aveva sconfitto, trasformando però il generico "uomo" divorato dal serpente in un saraceno rosso.

Ci sono molte altre versioni, alcuni vogliono che si tratti di un drago che terrorizzava la città, altri che risalga a un longobardo antenato dei Visconti, altri ancora che abbia a che fare con un serpente di bronzo dai poteri miracolosi forgiato da Mosè in persona. Diciamo che tra tutte queste quella di Ottone Visconti sembra la più verosimile.

Scrive nel De Magnalibus Mediolani il sopracitato Bosevin de la Riva (1240 - 1315):

"Viene offerto dal Comune di Milano a uno della nobilissima stirpe dei Visconti che ne sembri il più degno un vessillo con una biscia dipinta in azzurro che inghiotte un saraceno rosso; e questo vessillo si porta innanzi ad ogni altro. Il nostro esercito non si accampa mai se prima non vede sventolare da un'antenna l'insegna della biscia. Questo privilegio si dice concesso a quella famiglia in considerazione delle vittoriose imprese compiute in Oriente contri i saracini da un Ottone Visconti valorosissimo uomo".

(Fonte: Milano Segreta, edizioni Newton Compton)

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