I fotografi delle laureee: una mafia bella e buona

Che quello del fotografo alle lauree sia un business bello e buono è risaputo. I fotografi si piazzano in aula magna, fanno una sequela a raffica e poi adescano i parenti che accecati dalla felicità del momento accettano di acquistare le fotografie del figlio/a appena laureatosi. "E' un business proficuo" ci confida un ex fotografo coinvolto in un'agenzia che operava in varie università del nord Italia. "A Padova in una giornata di lavoro si arrivava a fare 600 euro al giorno. Meno della metà al fotografo, il resto all'Agenzia. Tutto in nero. Poche agenzie si spartiscono il territorio, si conoscono e non permettono a nessun altro di entrare nel business". Il fotografo pentito lo dichiara apertamente: "E' una mafia".

Ogni foto costa 8 euro, ma il minimo è 10 fotografie. Il fotografo si segna l'indirizzo e la vittima paga in contanti anticipatamente. Nessuna ricevuta, nessuna fattura. La vicenda di ieri con l'intervento della Polizia servirà a chiarire le cose, forse. Dopo l'intervento del Preside di Facoltà Elio Franzini e il rettore Enrico Declava, intervenuti personalmente per calmare le acque dopo l'ennesima zuffa per accalappiarsi il cliente sono stati schedati una decina di fotografi.

Si spera chiarimenti “necessari” a regolamentare un territorio da far west.

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