Piano Rom Milano: le ex caserme per accogliere i nomadi

La proposta arriva dall'assessore al Welfare Majorino: utilizzare le strutture dismesse come centro di emergenza sociale.

Si sono appena placate le polemiche sulla questione "soldi ai rom", che l'argomento ritorna d'attualità. Il punto sembra essere sempre lo stesso: come utilizzare i fondi sbloccati dallo stato per la "emergenza rom" di maroniana memoria? Una parte sarà utilizzata nel centro di smistamento temporaneo di via Lombroso che ospiterà le famiglie nomadi per un massimo di quattro mesi.

Nell'attesa che questo centro sorga - e sempre nell'ambito dei percorsi di inclusione obbligatori - è arrivata la proposta dell'assessore al welfare Majorino: utilizzare le caserme dismesse come sistemazione provisoria per famiglie rom allontanate dai campi che devono essere chiusi. Perché proprio le caserme? Facile pensare alla questione sicurezza: per definizione dalle caserme è difficile uscire, e inoltre è anche difficile riuscire a entrare per chi non deve.

La richiesta è già stata formalizzata al ministero della Difesa, che a Milano possiede una decina di luoghi che da anni non vengono utilizzati. Luoghi da sfruttare nello stesso modo della sede della Protezione Civile di via Barzaghi: spazi temporanei in cui alloggiare per un periodo delimitato di tempo, durante il quale si segue un percorso di inclusione nella società (obbligatorio per chi ci vuole accedere).

Le polemiche ovviamente sono già esplose, anche se l'iniziativa è ancora ai primi stadi: nella lettera che l'assessore all'Urbanistica De Cesaris ha inviato al ministero ancora non si parla di quali spazi potrebbero essere utilizzati. La valutazione spetta al ministero, dicono dal Comune, ma si fa notare che con una singola caserma si potrebbero ospitare anche 150 persone.

Una struttura che sarebbe gestita dalla protezione civile, assieme a ong e presidi di Polizia Locale. Ma per rendere queste caserme agibili, ci sarà bisogno di soldi, che arriveranno sempre dai fondi per l'emergenza rom, quei sei milioni di euro che tanto rumore hanno provocato ma che solo a questo scopo possono essere utilizzati.

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