Bilancio Comune di Milano: aumenta l'Irpef e si tagliano i servizi per colmare il buco

Aumento delle aliquote di Imu e Irpef, tagli al contratto di servizio con Atm, rivisti al rialzo i ticket delle piscine. È l'austerity in salsa meneghina.

Come fare per colmare quel mostruoso buco nel bilancio del Comune di Milano da 437 milioni di euro? Si sapeva che si sarebbe agito su Irpef, Imu, tagliando i servizi e ritoccando le tariffe. Adesso, appena prima che cominci la riunione fiume della Giunta che dovrà varare i provvedimenti che saranno poi votati dal Consiglio Comunale entro fine giugno, la situazione si fa un po' più chiara, anche se di certo ci saranno ulteriori modifiche. Procediamo per argomenti.

Irpef. Oggi l'imposta è prevista solo sui redditi superiori a 33.500 euro con una crescita progressiva che va dallo 0,3 allo 0,7. Arriverà una bella stangata: un'unica aliquota dello 0,8% per chiunque guadagni sopra i 15mila euro. Solo così si porteranno nelle casse del Comune 110 milioni di euro.

Imu. Anche dall'imposta sulla casa dovrebbero arrivare un centinaio di milioni, aumentando dallo 0,4 allo 0,6% (che è il massimo) l'aliquota. Ma qui c'è il trucco: l'Imu per il momento è congelata, e il Governo si è impegnato a rimborsare il gettito mancante ai Comuni. Aumentando l'aliquota non si portano via soldi ai milanesi ma a Roma. Sempre che il governo, come invece appare molto probabile, non decida di tenere fuori i ritocchi contabili dell'ultimo minuto. In quel caso bisognerà trovare un'altra soluzione.

Trasporto pubblico. il Comune vuole tagliare del 2,5% il contratto di servizio con Atm (20 milioni circa dei 650 che paga ogni anno), soldi in meno che ovviamente porteranno a tagli di servizio (il tutto proprio mentre cresce il gradimento di Atm tra i milanesi). La cosa ovviamente ha messo in allarme i sindacati, che temono che i tagli di servizio possano significare licenziamenti. Tagli anche nei 35 milioni di euro che il Comune paga al Consorzio Metro 5 per la Lilla.

Le tariffe. Aumenti per il ticket delle piscine, a seconda di fasce di reddito ed età, possibili aumenti per gli abbonamenti Atm (che sono fermi da più di dieci anni), possibili aumenti anche per le rette scolastiche.

Insomma, non c'è nessuna troika che costringe Palazzo Marino a questa austerity in salsa meneghina, ma c'è un pareggio di bilancio interno da rispettare cascasse il mondo.

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