Milano, una città da ripensare sulle nuove esigenze

L'orologio biologico di Milano e dei suoi abitanti non è più quello di vent'anni fa, gli orari di lavoro sono cambiati, i luoghi di attrazione pure e così molte abitudini quotidiane. Tutto è cambiato fuorché l'impalcatura, ovvero il trasporto e le altre strutture che reggono la vita dei milanesi. Questo, in parole semplici, è quello che dice la consigliere comunale, nonché docente universitaria, Francesca Zajczyrk.

"In vent'anni la citta' ha subito una profonda trasformazione ma i suoi servizi da allora non si sono modificati. Sulla mobilita', per esempio, le fermate, gli orari e i percorsi dei mezzi sono organizzati ancora in modo antiquato."

Secondo la Zajczyrk non basta aumentare gli autobus e i tram, bisogna ottimizzarli sulle nuove esigenze, così come si dovrebbe fare con tutti gli altri servizi utilizzati dai cittadini.

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