Festa gay alle piscine Saini: la Lega attacca Pisapia

Max Bastoni, l'uomo delle guardie padane, protesta contro l'evento dell'8 giugno: "Mi fa venire il voltastomaco". Ma dimentica che la stessa festa c'era anche con la giunta Moratti appoggiata dal Carroccio.

Che la Lega Nord sia in crisi di consensi si capisce dal fatto che sta tirando fuori tutto il suo armamentario delle migliori occasioni: gazebo contro gli immigrati, proposte di ronde e, adesso, invettive contro le feste gay. Il pretesto per una nuova uscita in salsa celtico-padana è la festa gay che si terrà alle piscine Saini questo sabato 8 giugno, e in particolare la locandina che la pubblicizza.

Max Bastoni, già noto alle cronache per essere uno dei principali fautori delle guardie padane e oggi consigliere comunale, ci è rimasto male: "Che il sindaco Giuliano Pisapia avesse debiti elettorali da pagare alla lobby omosessuale lo sapevamo da tempo, ma che arrivasse a concedere uno dei migliori impianti sportivi della nostra città per feste hot-gay non possiamo proprio accettarlo".

Niente feste "hot gay" negli impianti sportivi, insomma. Da altre parti sì, ma non nelle piscine. E perché? "La piscina Saini è meta di famiglie e bambini e tale deve rimanere: non è assolutamente ammissibile che venga utilizzata per bisbocce di questo genere". Qualcuno informi Bastoni che non ci saranno bambini e famiglie durante la festa di sabato; a meno che il leghista non tema che il buon nome della piscina venga infangato.Il tutto è tanto più assurdo se si considera che le Piscine Saini di sera si trasformano in discoteca (in via Corelli, zona Forlanini, per chi fosse interessato).

"Trasformare queste sedi in night club a cielo aperto ci fa venire il voltastomaco", prosegue imperterrito l'uomo che vuole le notti milanesi preda di vigilantes a caccia di immigrati. Al quale però risponde l'assessore Pierfrancesco Maran: "L'unica cosa indecente qui è la polemica della Lega. Che per solleticare qualche istinto dal sapore discriminatorio e omofobo, non esita a ricorrere al campionario di beceri riferimenti che speravamo dimenticati. Ma Milano è una città accogliente e libera. L'uscita della Lega è tanto più assurda se si pensa che la stessa festa si ripete alla Saini ormai da anni, anche sotto le passate amministrazioni". Amministrazione Moratti quindi, appoggiata anche dalla Lega Nord.

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