Mancini, Zanetti, e le intercettazioni: penalmente irrilevanti

domenicobresciaAvete presente quella squadra con la maglia nerazzurra? Bene, se ieri non eravate su Marte, sono saltate fuori queste intercettazioni in cui Mancini e compagnia conversano amorevolmente con personaggi collusi con cosche calabresi e dintorni. Uno di loro, Domenico Brescia, il sarto pregiudicato, oggi parla su La Stampa:


Hanno scritto che è stato coinvolto in un omicidio, che trafficava droga, che è stato condannato per associazione a delinquere, che faceva il ricettatore per la criminalità organizzata...

«Nell’89 sono stato condannato per concorso in omicidio, dolo non voluto. Quattro anni e quattro mesi. Sentenza definitiva nel 2003. Scontati un anno e quattro mesi. Nel ‘92 mi hanno dato cinque anni e sei mesi per concorso in ricettazione e riciclaggio. Li ho fatti tutti. Sono storie di vent’anni fa. Fine. Non ho altre pendenze in tribunale»

Concorso in omicidio, dolo non voluto: c'è qualche avvocato, o anche uno studente di giurisprudenza che può spiegarmi di cosa si tratti? Qualcosa come "Si, vorrei ucciderti, però non so, va bè, vediamo, fai un pò tu" però poi dico a due mafiosi di imbracciare una lupara e di spararti. Al di là dell'irrilevanza penale di tutto questo, si può dire un "che schifo"? Grande serenità in vista dell'ultima giornata di campionato...

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