Tares: quando si paga a Milano e il rischio stangata

I due acconti arriveranno a luglio. Ma il conguaglio e le brutte sorprese saranno recapitate a novembre.

comune di milano

Il consiglio comunale ha deciso: la Tares (la tassa sui rifiuti) si pagherà in due acconti a luglio e settembre. Due acconti che grossomodo equivarranno a quanto pagato lo scorso anno. La brutta sorpresa invece arriverà entro il 30 novembre.

Attorno a quella data arriverà il bollettino contenente il conguaglio. Ancora non si sa quanto in più si dovrà pagare, ma di certo ci sarà un aumento significativo. O meglio, ci sarà una stangata visto che l'aumento potrà arrivare anche al 30%.

Quanto esattamente si dovrà pagare in più non è ancora dato sapere: le tariffe saranno oggetto di una delibera che sarà presentata solo nei prossimi giorni. Di sicuro nel conguaglio ci sarà quella “maggiorazione standard” da 0,30 euro al metro quadrato che finirà nelle casse dello Stato.

Perché questo aumento? Il tutto c'entra ovviamente con i buchi nel bilancio del Comune: la Tares dovrà coprire interamente il costo del servizio, cosa che finora non aveva fatto (265 milioni di introiti su 289 di spese). Dal Comune infatti si affrettano a spiegare che "non ci sarà nessun vantaggio economico, dobbiamo però coprire i costi".

I primi due acconti li ritroveremo nella casella della posta entro i primi dieci giorni di luglio, assieme alla spiegazione del passaggio dalla Tarsu alla Tares e i vari cambiamenti nei calcoli. Il concetto è che si pagherà in base alla (prevista) produzione di rifiuti: peserà sempre di più il numero dei componenti della famiglia e il rapporto tra gli occupanti e la grandezza di un appartamento. Il che dovrebbe rendere più proporzionale la tasse, e permettere a qualche famiglia di pagare meno.

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