Il carcere di San Vittore esplode: chiude il call center Telecom dei detenuti

Mentre tutti restano incantati di fronte alla sfilata organizzata all'interno dell'istituto penitenziario per il marchio San Vittore - sono vestiti realizzati dalle detenute unite nella Cooperativa Alice - di cui potete vedere qualche video dopo il salto, in via Filangieri al due, si scoppia. Si, perchè l'indulto, come ben noto, non è servito a niente, e le celle hanno ricominciato a riempirsi in fretta. Ci mancava solo che crollasse il secondo raggio e il quarto fosse inagibile. E' crollato il secondo raggio ed il quarto è inagibile.

La situazione è, eufemismo, complicata. Qualche aggiornamento lo trovate qui, su Il due, web-zine dell'istituto. Ed ora in aggiunta ai problemi di agibilità e sovraffollamento, ci sono anche quelli di una di quelle piccole cose che aiutavano i detenuti a restare vivi, ovvero un lavoro. Sparito: perchè il call center della Telecom a cui rispondevano i carcerati, ora deve chiudere. La ragione è una sola: non ci sono abbastanza detenuti che parlino italiano.

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