Palasharp, troppo alti i costi per la demolizione: il Consiglio di Stato annulla la delibera del Comune

Tra costi elevatissimi e tempi ancora incerti si riempie di dubbi il futuro della struttura

Il Consiglio di Stato ha annullato la nuova delibera del Comune di Milano sul futuro del Palasharp e dopo dieci anni, come leggiamo sul Corriere, è stato quindi parzialmente accolto il ricorso presentato dalla Casa di Nazareth, l'istituto di suore che sorge accanto alla struttura, contro la decisione del Tar che nel 2001 gli aveva dato torto. Tutto questo anche se 16 anni fa sempre il Consiglio di Stato aveva annullato la concessione con cui la struttura era stata costruita.

Il Comune, che si era costituito in giudizio con la Divier Togni Due srl - la società che aveva in gestione il Palasharp ma che è stata poi dichiarata fallita dal tribunale di Bergamo - ha sottolineato tra le altre cose che il 22 marzo 2013 sono già state approvate le linee guida per la futura demolizione.

Ma il Consiglio di Stato ha comunque deciso diversamente, anche perchè demolire il Palasharp costa troppo e le tempistiche sono ancora incerte: servono ben 600mila euro per buttare già la struttura, e di questi tempi cifre simili sono di difficile reperimento.

Intanto il Palasharp giace lì, abbandonato, dal 2011. E potrebbe rimanerlo ancora per chissà quanto tempo.

Chi sa mai che si opti per un'opera di riqualificazione e ripristino.

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