La crociata contro gli insulti su Facebook ai professori in 2 licei milanesi

In due licei milanesi sono partiti provvedimenti, segnalazioni e denunce contro gli studenti che hanno insultato i professori anonimamente e coloro che hanno messo il “like.

Prima dell'avvento di Facebook gli insulti duravano il tempo di un intervallo, magari inciso con un indelebile nel bagno sopra il lavandino. Oggi l'insulto può arrivare direttamente agli interessati grazie alle pagine Spotted, in inglese "avvistato", le pagine Facebook dove gli studenti di una stessa scuola possono inviare messaggi e commenti sugli altri studenti, mantenendo l'anonimato. Nessun problema sorge se su questi spazi si pubblicano dichiarazioni d'amore, d'interesse e cose divertenti e innocue. Il problema sorge se qualcuno insulti con improperi pesantucci i professori della scuola.

E' successo al liceo Virgilio e al Liceo Agnesi; sulle relative pagine Spotted i professori sono stati fatti oggetto di insulti. In entrambi si è deciso per la linea dura. Al liceo Virgilio, dopo gli avvertimenti alla moderazione, in tre sono stati sospesi. Anche al liceo Agnesi una studentessa è stata sospesa per dieci giorni dopo aver confessato di essere l'autrice di offese pesanti rivolte a una sua docente.

Ma la cosa qui è andata oltre: alla polizia postale sono arrivate tre denunce contro l'amministratore della pagina tuttora sconosciuto. Ma il conto è arrivato anche per coloro che hanno 'mi piace' ai commenti cattivi e triviali sui professori, una quarantina di ragazzi in tutto, che saranno valutati caso per caso dai singoli consigli di classe, rischiando un basso voto di condotta. Il caso farà scuola?

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