Torna Subways: racconti e poesie che durano il tempoo di un viaggio in metropolitana

Magari tra queste pagine ci saranno i nuovi Chatwin e vale la pena leggere qualcuno dei racconti che saranno distribuiti in metropolitana. Torna infatti l'iniziativa Subways che raccoglie e distribuisce i racconti e le poesie che, da oggi fino all'11 giugno, saranno posizionati nei cosiddetti juke box letterari, i caratteristici distributori di libretti, nelle stazioni di metropolitana della città, distribuiti anche a Roma, Napoli, Venezia, Palermo e, da quest'anno, anche Mantova.

Ogni libretto corrisponde ad un racconto. Ogni racconto è il vincitore del medesimo concorso letterario under 35. Quattro milioni di copie in carta riciclata per 14 libretti. Per dirla secondo i relatori del progetto Subway "nascono così generi che durano il tempo di una corsa". C'è per esempio il racconto "Sindacale glottologico", una storia di emigrati italiani nelle miniere del Belgio in "Deeper Underground" del calabrese Vincenzo Gallico, mentre il "Ouroborusborgesiano" si trasforma negli operai che lavorano alla Torre in "Babel", racconto di Hector Luis Belial, pseudonimo di un ragazzo milanese del 1987 che ha deciso di rimanere invisibile.

Raccoglieteli e leggeteli. Io per esempio ho letto quasi tutti quelli dell'anno scorso e ho scoperto che ci sono parecchi talenti che meriterebbero di emergere. Raccolti tutti in una volta (vanno a ruba, sarà per la smania di raccogliere tutto quello che può essere letto) li ho poi messi da parte e letti ad ogni tragitto della metropolitana. Facendo tutti i giorni la tratta Udine (MM2) - Porta Romana (MM3) avevo il tempo di leggere almeno 2/3 libretti al giorno.

  • shares
  • Mail
3 commenti Aggiorna
Ordina: