Gli olmi di via Mac Mahon: una petizione (e un test) per salvarli

Si cerca di salvare quanto più alberi possibili. Parte la raccolta firme: "Si abbattano solo quelli che effettivamente ostacolano il tram".

Esattamente due mesi fa si scopriva che il Comune di Milano aveva deciso di abbattere i 180 olmi di via Mac Mahon: le radici, sviluppandosi orizzontalmente a causa di una soletta di cemento, ostacolano i tram e mettono a rischio l'incolumità dei passeggeri. Inoltre si teme che, durante le nevicate invernali o comunque con condizioni atmosferiche difficili, alcuni di questi olmi possano cedere.

Lo sradicamento di tutti e 180 gli olmi dovrebbe iniziare a ottobre. Ma già è partita la mobilitazione per provare a salvarli, se non tutti almeno il maggior numero possibile. Come? Le ipotesi alternative sono poco praticabili: sostituire i tram con i bus non si può, la corsia centrale è troppo stretta e le strade laterali sono a una sola corsia, sicché il bus bloccherebbe le auto. Una pista ciclabile che da Piazza Castelli arrivi fino a Piazza Diocleziano sembra una bella idea, ma non si può lasciare un'arteria così importante senza mezzi pubblici. E quindi?

Guarda la gallery: gli olmi di via Mac Mahon

Il Comitato civico di tutela degli olmi di Via Mac Mahon intanto ha iniziato la raccolta firme "su un testo specifico che parte dalla totale tutela degli alberi, prevedendo un piccolo intervento sul primo tratto solo sui pochi alberi che effettivamente possono in qualche modo disturbare con le radici i binari del tram (...) Si chiede anche il mantenimento della caratteristica urbanistica della via Mac Mahon che prevede la presenza dei due filari di olmi".

L'obiettivo è di raccogliere 5mila firme tra i residenti ed i lavoratori della zona, spiegano dall'associazione Aidaa. Associazione che però dovrebbe preoccuparsi di far sapere ai milanesi interessati alla questione dove si può firmare la petizione, visto che al momento non si trovano info.

Ma cosa si può fare per riuscire effettivamente a intervenire su meno olmi possibili? Enrico Fedrighini, consigliere di zona 8 dei Verdi, lancia la proposta di un test di carico e trazione su ognuno degli olmi. Insomma, una simulazione. Per capire fino a che punto ogni singolo albero è in grado di tenere in condizioni atmosferiche estreme. Un test che costerebbe anche molto meno del totale sradicamento per poi ripiantarli altrove: 600 euro ognuno contro 30mila. Questo risolverebbe il problema del rischio caduta, ma purtroppo non quello delle radici che ostacolano il tram.

  • shares
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina: