Raduno Nazi di Skinhouse: a Milano la grande manifestazione dell'estrema destra

Decine di gruppi musicale, arrivi da tutta Europa. Attesa anche una delegazione del Ku Klux Klan americano.

Non è la solita manifestazione dei neofascisti di Forza Nuova e compagnia nera. Questa volta si tratta di migliaia di naziskin provenienti da tutto il mondo per ascoltare in un capannone di Rogoredo la musica di gruppi come Corona Ferrea, Bully Boys (USA), gli inglesi Brutal Attack e parecchi altri.

Il tutto avrà luogo questa sera a partire dalle 18, in un capannone della zona industriale di Rogoredo, vicino alla fermata metro Porto di Mare. A organizzare il grande evento, che potrebbe essere uno dei più grossi raduni neonazi degli ultimi anni, è la Skinhouse di Milano. Che pubblicizza l'evento sulla sua pagina Facebook senza farsi mancare qualche strafalcione in inglese ("Milan are waiting for you").

Sono attese almeno 2mila persone, anche se il luogo esatto si scoprirà solo all'ultimo momento per ragioni di sicurezza, provenienti da Svizzera, Francia, Inghilterra, Spagna, Germania, Slovacchia, Repubblica Ceca, Polonia, Romania, Russia, Norvegia, Grecia. Si parla della partecipazione anche di una delegazione del Ku Klux Klan americano, così, per non farci mancare nulla.

L'evento nasce per raccogliere fondi per le spese processuale per i camerati di Azione Skinhead, un gruppo nato nel 1990 dalla fusione degli skin milanesi e i più estremisti degli Ultra Boys San dell'Inter, alle prese con un processo dal 1993 per i fatti risalenti all'operazione Runa.

Gli agenti della Digos sono attivi da giorni, così si dice, per raccogliere le informazioni necessarie a evitare contromanifestazioni dai centri sociali e pesanti scontri, attraverso controlli e misure di sicurezza predisposte per tutto il giorno nella zona compresa tra San Donato e Rogoredo.

Inevitabili le polemiche su Pisapia, che risponde via Facebook:

"Oggi si ripropone l'inaccettabile presenza di una manifestazione di chiaro stampo neonazista, fatto questa volta maggiormente grave e inquietante data la sua annunciata dimensione internazionale: Milano non può accettare che si svolgano né ora né in futuro iniziative che attingano al repertorio dell'intolleranza razziale e politica in qualsiasi forma esse si presentino"

Ma, vista la contrarietà, perché non si è impedita la cosa? Il sindaco spiega: "Le autorizzazioni o le azioni preventive sono per legge di competenza della questura e prefettura. L'amministrazione non ha quindi potestà di intervento diretto, ma quanto riportato nello status è stato ribadito a tutti i livelli".

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