Psicogeografia: via Beato Angelico

beato

Malgrado non abbiate apprezzato la puntata precedente dedicata a viale Zara, ho deciso di sbattermene e continuare con le mie esplorazioni a caso per la città in cui viviamo. In fondo, perseverare è diabolico, e va bene così. Questa volta ci spostiamo, e dalla zona nord della metropoli che crediamo globale ma è più provincia di Albano Laziale, e ho fatto pure rima, finiamo oltre Loreto. Stavolta si passa dalle parti di Lambrate e dintorni, buona lettura.

Passeggiare per via Beato Angelico. Vicino a piazza Guardi: qualcuno ha avuto l'idea di mettere tutto sotto tutela delle belle arti, o qualcosa del genere. Io ho sempre avuto come l'idea che chi abita da queste parti sia intrinsecamente migliore. Rispetto a cosa? Non lo so. Forse sono gli spazi, forse sono i marciapiedi larghi, forse sono le case, forse è la vicinanza del politecnico.

Che poi, cosa c'entra che ci sia vicino il politecnico. Nulla. Camminando per piazza Gorini, con quelle architetture fasciste, che ti fanno rimpiangere di essere nato negli anni ottanta, ma se fossi nato negli anni trenta per goderti appieno guerre e ventenni dittatoriali adesso non sapresti bloggare, e che importa. Chi abita in queste case? Sono ricchi? Sono poveri?

Sono le stesse domande che mi faccio quando passo dal centro. Ma in quelle case chi ci abita? Vorrei fare l'idraulico, per entrargli in casa, e scoprire le loro mogli, sicuramente donne dai facili costumi. Ma sono solo reverie da film porno, roba così. Dietro a via Beato Angelico, c'è l'Union, santo luogo di pace - un locale non locale - non andateci, non rovinatelo, non fateci nulla, dimenticate questa segnalazione.

Però se proprio siete da quelle parti, da quelle parti dove fanno il mercato il lunedì mattina, dove ci sono psicotici che lasciano messaggi senza senso sui muri; non uscite mai con una ragazza che abita in quei palazzi, vi dimentichereste la macchina la mattina del mercato, e poi alle sei del mattino bestemmiando vi trovereste a passare per banchi e gente assonnata che scarica oggetti che non comprerete.

Ma che importa. Ci sono vicino locali in cui non andare, in cui litigherete con qualcuno che amate, in cui vi farete del male, in cui cercherete di mangiare qualcosa all'aperitivo, ma le tartine faranno schifo, il tonno sarà nero, la maionese stantia, la mozzarella secca, la salsa rosa vintage, e ha ragione Brambilla, manca solo quello che col glassex vi pulisce il tavolo mentre mangiate.

Per bere
: Union, via Moretto da Brescia 36
Per mangiare: ma che ne so, andate da Belluccio, vicino al fu teatro Ciak, c'è anche la sala fumatori
Uscire la sera: comprate delle birre alle Sma, vagate. Oppure aspettate che facciano un altro botillon in piazza Leonardo, trovate una ragazza bionda di Monza a cui invadere la casa.

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