Moschea di Milano: anche l'arcivescovo Scola è favorevole

Dopo Maroni anche Scola appoggia il progetto. Ma ponendo condizioni ben definite.

Quando ad appoggiare il progetto della costruzione di una moschea a Milano sono proprio le persone che meno ti aspetteresti: in principio fu Maroni, che ha espresso il suo parere favorevole a condizione che “tutto avvenga nel rispetto dei valori del territorio della cultura, delle tradizioni della nostra storia”, adesso è il turno dell'arcivescovo di Milano Angelo Scola.

L'occasione era quella giusta, visto che Scola era presente al decimo incontro della fondazione Oasis, che si occupa del dialogo tra Cristianesimo e Islam. Non un parere favorevole diretto, ma comunque abbastanza chiaro: "La moschea a Milano? Dovete chiedere al Comune. Il diritto alla libertà religiosa non è tale se non arriva a offrire luoghi di culto. Ma ci sono alcune avvertenze che vanno rispettate".

Il che significa, sulla stessa linea del governatore, che il permesso di fare una moschea non può essere accordato a chiunque faccia richiesta, ma ci devono essere dei controlli preliminari. "E sia chiaro che chi ha questo bisogno deve pagare tutte le spese di costruzione e acquisto dell'area, chiedendo tutti i permessi necessari". Ecco, Scola vuole che la domanda fatidica venga posta al Comune, ma poi si mette a discutere di permessi, pagamenti e passaggi burocratici.

E anche criteri religioso-architettonici: "Va rispettata l'identità del luogo, un moschea non dovrebbe essere appoggiata all'edificio che ospita una chiesa". Al di là di un certo desiderio di porre paletti e far capire come si devono fare le cose, le parole dell'Arcivescovo piacciono molto alla comunità islamica. Si fa sentire soprattutto Abdellah Tchina, imam della moschea - in attesa di riconoscimento legale - di via Padova: "Siamo lì da quasi cinque anni: siamo fiduciosi che con l'amministrazione Pisapia si possa arrivare al riconoscimento della nostra sede e alla costruzione di una moschea per Expo 2015".

Al di là delle tempistiche, dei distinguo e dei paletti, una cosa è ormai evidente: i tempi perché anche Milano abbia una moschea ufficialmente riconosciuta sono maturi.

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