Pensionati stupefacenti: tra caramelle e cocaina

Voi vivreste con 580 euro al mese? Forse no, sicuramente la pensione non bastava a due arzilli vecchietti milanesi (73 e 70 anni) che per “integrare” le loro entrate mensili avevano messo in piedi una rete di spaccio di cocaina. Questa stessa domanda l'ha rivolta l’attempato pusher al commissario di polizia di Cinisello Balsamo che gli chiedeva lumi sul perché delle sue attività.

L’indagine sullo spaccio di droga era partita dal comune dell’hinterland e, tramite una serie di pedinamenti, i poliziotti sono arrivati ad un appartamento in zona Navigli dal quale transitavano decine di clienti. Immaginatevi la sorpresa degli agenti quando, al momento del blitz, ad aprire loro il portone si è presentato il canuto pensionato.

Nell’appartamento sono stati rinvenuti 200 grammi di cocaina, 5300 euro in contanti e oltre 200 dollari (pagati sembra da un turista). L’anziano preparava le dosi incartandole e trasformandole in caramelle da un grammo ciascuna, quelle di migliore qualità erano contrassegnate in verde e nascoste nella macchina da cucire della moglie (ex sarta).

L’uomo, che è finito in carcere, ha dichiarato di aver intrapreso la strada del crimine perché, dopo una vita passata a lavorare come corniciaio, non voleva pesare sui figli e aveva bisogno dei soldi per arrivare a fine del mese, di solito ci si arrangia con lavoretti, lui ha deciso di fare le cose in grande.
Pochi giorni fa un operaio incensurato aveva tentato di rapinare gli uffici postali di Brugherio, perchè, con la moglie precaria e due figli piccoli, non riusciva a pagare il mutuo.
Probabilmente si sta un perdendo il senso del limite.
Fino a che punto si può spingere l'intraprendenza dettata dalla necessità? O forse si tratta solo di semplice sfacciataggine al momento dell'arresto?

foto: flickr

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