Crack derivati del Comune di Milano: in arrivo la bomba default debt swaps?

La bomba derivati del Comune di Milano non è ancora esplosa. Si sa qualche cifra in più, o per esempio che Roma è molto più esposta dela nostra città. Ma non sono comunque buone notizie. Si parla di

un controvalore complessivo di 3,2 miliardi di euro. I tecnici del comune di Roma messi al lavoro da Gianni Alemanno stanno ancora tentando di districare la matassa dei conti, ma a un primo screening è questa la massa di derivati che risulta gravare sul bilancio della capitale. Un livello dunque molto più alto rispetto alla maxi operazione da 1,7 miliardi che il comune di Milano aveva concluso con Deutsche Bank, Ubs, Jp Morgan e Depfa Bank

In compenso se avete letto questa intervista a Guido Rossi, forse qualche brivido lungo la schiena sarà corso. L'ex presidente della Consob, infatti, solitamente piuttosto abbottonato, si lascia andare a una fosca previsione: la vera bomba non saranno i derivati, ma i default debt swaps. Cosa siano lo si spiega in questo pezzo del New York Review of Books, e naturalmente nell'intervista a Rossi. Ma pare che di questo prodotto finanziario le banche siano dentro fino al collo, anche quelle italiane, per un totale di 45mila miliardi di dollari.

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