Ospedale San Paolo: reintegrati i 41 lavoratori extracomunitari

La Costituzione ha l'ardire di sostenere che in fondo in fondo, siamo tutti uguali. Non era così per l'Ospedale San Paolo, dove un concorso che avrebbe stabilizzato una cinquantina di lavoratori precari, aveva un requisito leggermente discriminatorio. La cittadinanza italiana. C'è stato un ricorso, portato avanti dall'Avv. Carla Bianchini, che è stato vinto, come prevedibile. Discriminatorio l'atteggiamento dell'ospedale.

Tanto più che molti lavori - e in particolare quel genere di lavori - oggi li fanno solo loro, gli altri noi. E che poi faccia strano, per chi viene curato e magari ha qualche annetto, vedersi delle mani sudamericane, piuttosto che romene o senegalesi addosso, è un altro discorso:

Sono almeno 20 mila gli infermieri non italiani che lavorano in ospedali e case di cura del nostro Paese. Quasi il 6% del totale, suddivisi in 13 mila comunitari o neo-comunitari e circa 7 mila extracomunitari

Chiusura: in Italia ci sono più medici - 350mila - che infermieri, circa 340mila.

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