Raid razzisti all'uscita della scuola: i prof scrivono al Ministro dell'Istruzione

rom
Dopo il quarto agguato di matrice razzista subito dai piccoli rom dell'istituto Martinengo Alvaro, i professori della scuola media alla periferia sud di Milano si sono decisi a scrivere al ministro dell'Istruzione Gelmini. Una lettera aperta in cui si denunciano le aggressioni subite da una trentina di ragazzi di etnia rom che all'uscita della scuola vengono sistematicamente insultati con cori razzisti dei loro coetanei milanesi. Nell'appello al ministro, i professori impegnati da anni nell'integrare i figli degli zingari che vivono nella zona, parlano di una situazione "angosciate e un profondo disagio vissuto dai giovani alunni di etnia rom".

Se la scuola non riesce ad adempiere al suo ruolo di veicolo di integrazione ci sono poche speranze che i rom si integrino nella società. Così la pensa la professoressa Quattrone che intervistata dalla Repubblica, in edicola oggi, dichiara che i bimbi sono "terrorizzati, hanno già subito diversi sgomberi e negli ultimi tempi hanno paura di venire a scuola. Temono di trovare brutte sorprese all'uscita, quando vanno nel doposcuola dalle suore dell'associazione Nocetum, che da anni li segue". Il rischio è che i giovani abbandonino la scuola, alcuni lo hanno giù fatto. Pare inoltre che dietro ai raid razzisti ci sia una mente, un trentenne che fomenta odio al grido di "zingari schifosi tornatevene a casa".

Foto by Patrick Flickr

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