Clinica S. Rita: dipendenti in assemblea mentre i pm continuano le indagini


Una settimana fa, non ci si era accorti subito della gravità della situazione. Che alla fine sembrava un retata come tante altre. Invece poi si è scoperchiato il calderone della clinica degli orrori, la S. Rita. E sono venuti fuori anche i nomi eccellenti come per esempio quello di Romano la Russa, quasi famoso fratello emulativo-fallito di Ignazio. Oggi pomeriggio alle tredici i dipendenti della clinica si riuniranno in assemblea sindacale, per scoprire che cosa sarà del loro posto di lavoro. In totale l'azienda ospedaliera aveva circa ottocento assunti, oltre ad un cospicuo indotto, e pare superfluo dirlo, ma d'ora in poi non credo ci sarà la coda per andare a farsi operare lì. Qui sotto una delle ultime intercettazioni pubblicate da Il Giornale:

Nessuno alla «Santa Rita» era abbastanza sano da non meritarsi una bella operazione. Cintyhia Masangay, a esempio, aveva appena diciassette anni quando finì nelle grinfie dello staff della clinica. Aveva 38 e mezzo di febbre per il semplice motivo che aveva la tubercolosi. Purtroppo per lei venne presa in carico da Pierpaolo Brega, il primario del reparto di chirurgia toracica, e sottoposta immediatamente alla «Vats», la toracoscopia, un esame invasivo e doloroso per la ricerca di tumori: «Un intervento inspiegabile per una patologia di carattere infiammatorio non richiedente alcun tipo di intervento», scrivono i pm nella richiesta di arresto. La Vats, d’altronde, era la passione del primario: «Brega - scrive uno dei consulenti della Procura - sembra avere una sola condotta: operare in Vats qualunque paziente gli capiti a tiro»

Doc Benway

de il Pasto Nudo era un tipo molto più a posto.

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