Il Botellon a Milano: la vostra testimonianza

sbronzaBotellon, termine relativamente nuovo per noi. Indica una tradizione nata tra i giovani spagnoli, precisamente andalusi. Giovani ragazzi -consuetudine vuole squattrinati - che si ritrovano in una piazza e iniziano a bere alcolici preparati da casa: coca e rum per la maggiore, ma anche il famoso calimocho, ovvero coca e vino. Una festa open air che coinvolge fino a 5000 ragazzi schiamazzanti. Una tradizione nata come rottura verso una certa Spagna trendy, quella dei lounge bar imperanti e dei prezzi alle stelle. Così per rivendicare la libertà al divertimento senza vincoli. E soprattutto per bere e sbronzarsi senza nessuna preoccupazione di sorta; un raduno oceanico e alcolico in nome di un solo dio: Dioniso.

E "La grande sbronza" è arrivata anche da noi; sabato scorso, il MacroBetellon a piazza Leonardo Da Vinci. Gli organizzatori dal loro My Space dichiarano: "Milano, e’ patria dell’Expo del 2015 eppure le piazze rimangono vuote. Una città ricca di boutique e aziende senza una piazza in centro città che rappresenti un luogo di aggregazione e socialità. Si costruiscono grattacieli cementificando dei parchi in nome del progresso. Si sacrifica l’interesse comune per quello di pochi. La Milano che vorremmo e’ diversa: viva, sorridente, che mantenga valori e tradizioni proprie, che ci appaghi culturalmente e intellettualmente, che ci offra intrattenimento a prezzi abbordabili, che partecipi alla vita sociale dei suoi cittadini, che sia esteticamente bella".

Io me lo sono perso. Qualcuno di voi ci è andato?

Foto By Eric Caballero's Flickr

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