I dipendenti della Clinica S. Rita chiedono di lavorare: ma non si erano accorti di nulla?

Ieri c'è stato il primo incontro tra sindacati e regione per cercare di sistemare la questione della Clinica Santa Rita, che ormai non ha più questo nome: la si chiama clinica degli orrori, e basta. Quattordici medici arrestati, intercettazioni, inchieste che scoperchiano calderoni raccapriccianti, e circa un migliaio di dipendenti tra assunti e indotto che rischiano di perdere il posto di lavoro. Come suggerito dal buon gusto e da, uhm, qualche articolo del codice di procedura penale Francesco Paolo Pipitone e Paolo Brega Massone si faranno da parte, e come amministratore unico della struttura arriverà

Antonio Lanzetta. Un commercialista di Lodi — recita una nota della clinica — «iscritto all'albo dal '98 e con una decennale esperienza in ambito amministrativo e di controllo di gestione in aziende del settore farmaceutico ». Il nuovo amministratore (che non pare conosciuto nei corridoi della Regione) avrebbe chiesto un incontro con il direttore generale dell'Asl Città di Milano

Nel mentre, Paolo Brega Massone, non se la passa bene in carcere: ha riferito ai suoi avvocati che gli altri detenuti gli avrebbero detto cose come "Stai attento, cerca di non restare mai da solo".

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