Clinica S. Rita, i giudici:"L'omicidio non è provato"

sritabregaPer il Tribunale del Riesame si parla di "inquietante indifferenza rispetto al valore fondamentale della persona" da parte dei medici della Clinica S. Rita, ma non ci sarebbero le prove di omicidio. Nel senso: nessun collegamento tra le operazioni di Paolo Brega Massone e la morte dei pazienti. Quindi tutto a posto? Non proprio.

Perchè Brega Massone è comunque definito, sempre dal Tribunale del Riesame, come "socialmente pericoloso", e direi che non è proprio il massimo per uno che si trova spesso con un bisturi in mano. Se avete preso il Corriere c'è il solito editoriale da maestrino di Pigi Battista, in cui si rievocano altri casi di gogna mediatica pre-processo.

Giusto tirare in mezzo Rignano Flaminio. Che alla fine anche lì la cosa è finita nel nulla, grazie anche ad avvocati come Franco Coppi - uno del collegio difensivo di Andreotti, in più occasioni - che difesero le maestre accusate. Vi ricordate Gianfranco Scancarello? Le intercettazioni con la moglie?


«Eh, gira voce che dentro la scuola ci sia una maestra pedofila! Quindi insomma, poi te dico bene, con esattezza tutti i dettagli». G.: «Una maestra!!! Ma nun ce posso credere! Ma che stai a dì?(...) P.: «Eh no! Mo poi te racconto con calma Gianfrà, anche perché io ho avuto telefonate a casa... Non t' ho raccontato niente...». G.: «E chi è?». P.: «Eh! poi ti dico... poi ti dico»

Il fatto non è però tanto la differenza tra innocentisti e colpevolisti - ci si spaccherà anche qui, ma credo meno del solito - o tra intercettazioni penalmente irrilevanti - o penalmente molto rilevanti come nel caso della S. Rita - ma sul modello di sanità della Regione Lombardia: che qualche tentazione, al classico dirigente senza scrupoli, mi pare la faccia venire un pò troppo spesso.

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