Le mani della 'ndrangheta e gli appalti per l'Expo 2015

Qualche settimana fa vi avevano raccontato come la nostra città fosse diventata la capitale della 'ndrangheta, molto più di Reggio Calabria. Ora la decisione di Letizia Moratti di non costituire una commissione antimafia che vigili sulle infiltrazioni criminali negli appalti milionari per l'Expo 2015, fa venire qualche preocupazione a Guido Salvini, storico magistrato che si è occupato di un pò tutto quanto abbia fatto ombra nella storia repubblicana degli ultimi trenta-quarant'anni. Dalla strage di piazza Fontana, alle bombe dei primi anni novanta - via Palestro e via dei Georgofili per dirne un paio - fino a a Gladio. Salvini spiega che la bocciatura della commissione

"non è stato un buon segnale: è stato un favore concesso a chi vuole che le mafie procedano indisturbate"

Ma che oltre a questo, il vero problema è un problema di organico:

"tra Milano e provincia, tra poliziotti, carabinieri e finanzieri ci sono soltanto 200 persone specializzate, preparate, addestrate apposta per combattere la 'ndrangheta"
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