La madre che fa il repulisti in via della Braida

braida

Il racket degli spazzini - pardon, operatori ecologici - è una realtà nascosta e che in pochi conoscono, ma non voglio parlarvi di questo. Bensì dei pezzettini di storia che certe volte capita di trovare per terra, come in questo caso, dalle parti di Porta Romana, in una viettina vicino a via Orti. Si, mi rendo conto che la foto non è il massimo, però...

Però una mattina abbasso gli occhi e vicino a questo bidone verde, vedo quei fogli sparsi. La prima cosa su cui mi cade l'occhio è la foto di una donna in lingerie; gli uomini sono - più o meno - tutti uguali. E già immagino sorridente di aver ritrovato gli scatti scambisti gettati da un marito stufo del cuckholdismo e di questo genere di prelibatezze.

Niente del genere, molto meglio. Decido di perdere dieci minuti e mettermi e leggere quei fogli scritti in una grafia elementare: "TVTRB Jessy sei la migliore amika del mondo xxx95". M'illumino d'immenso. Capisco tutto. La madre zelante che ti fa il repulisti mentre sei alle medie e quella roba che butta è la stramaledetta madeleine che rimpiangerai a vita.

C'è questo horror pleni delle madri in quella fascia di età: i Topolino vecchi? Buttare. I Dylan Dog? Buttare. I quaderni, i diari, i bigliettini con le tue amiche che tenevi nelle scatole di metallo dentro l'armadio? Buttare via. Rigenerazione, dice tua madre: esci dalla tua crisalide, e per farlo butterò via la polverina che hai sulle ali, cara figlia farfalla.

Mi metto a a leggere i fogli gettati come giornali vecchi a terra. Ci sono compiti, nomi di professori, circolari che saranno state dettate su un diario e poi firmate, niente pagelle falsificate apparentemente. In compenso carteggi con amiche che sembrano interessanti. Gli stessi fogli che i compagni maschi immagino cercassero di decrittare con sforzi degni di Alan Turing. Meraviglia.

Ci sono questi fogli a righe larghe coperti di adesivi idioti, figurine antiumane trovate non credo neanche su Cioè, o sulla sua versione contemporanea: la nostra ragazza sembra una un pò naif, e solo le più scafate abboccavano all'interiezionale periodico e allo strillo in copertina che recitava "Regalone!". E c'erano i ciucci piuttosto che il portachiavi annodato con le corde.

La nostra ragazza è ancora in fase Winx, o roba del genere. Ciò non le impedisce di intrattenere interminabili dialoghi epistolari, con Jessy, l'amica del cuore cui i genitori hanno assegnato un nome che le costerà un'infanzia infausta, che immagino si stia già compiendo. (Ma non è nulla in confronto ad una ragazza che ho conosciuto ieri sera: Amarilli Nirvana Donna)

Scorro con lo sguardo gli altri fogli. Ci sono le circolari che comunicano consigli di classe, in cui i professori si lamenteranno - la classe in cui sei tu è sempre la peggiore di sempre per loro, sempre - consigli di classe che saranno attesi con il cuore in gola a casa, 'che non si va più bene come alle elementari una volta che si arriva alle medie. E allora quando la madre torna a casa incazzata ti chiudi in bagno e tenti il suicidio bevendo una boccetta di profumo. Patetico.

Ho pensato di raccogliere tutto quel ben di Dio storiografico che avrebbe fatto rotolare di gioia Tacito, metterlo in una timebox e aspettare quarant'anni per riaprirla, ma non l'ho fatto, perchè speravo che anche lo spazzino facesse quella scoperta. Solo sei ore dopo, quando sono ripassato di lì c'era solo il solito mazzo di rose secche vicino al cestino che nessuno vuole mai togliere. I fogli, spariti.

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