Cancellati i murales della sinistra antagonista


Non ci si può non vedere un nesso con lo sgombero del Kasotto, luogo di ritrovo in Darsena. In ogni caso la politica della legalità "a tutti i costi" perpetrata da De Corato sta dando i suoi frutti. Ieri un bliz mattutino ha cancellato 2 murales: uno dedicato a Carlo Giuliani situato davanti all ex Deposito Bulk in via Bramante a Milano e l'altro in darsena, rifatto dopo la prima copertura. Nuova benzina sul fuoco dunque. Nell'aria c'è ancora la questione Leoncavallo, infinita debacle mai risolta.

Su mandato dell'assessorato al Decoro Urbano, per la pulizia sono stati impegnati 6 mezzi con 14 operatori specializzati. "L’intervento di oggi si inserisce nel piano anti-degrado di pulizia dei graffiti dalla Città che prosegue secondo un crono programma definito da tempo - ha detto l’assessore all’Arredo, Decoro Urbano e Verde, Maurizio Cadeo. - Siamo già intervenuti più volte sui graffiti della Darsena e di certo non ci scoraggeremo di fronte all’ottusità di chi continua a sporcare. Sottolineo l’enorme costo per la comunità di questi atti di vandalismo che deturpano un sito importante che intendiamo riqualificare".

Ozmo, autore del murales su Carlo Giuliani, sul Corriere di oggi ribatte: "le cose a Milano funzionano al Contrario, noi dipingiamo alla luce del sole, loro quando in città non ce nessuno. La parete di vis Bramante era conosciuta in tutt'Europa, la città toglie gli spazi e soffoca i giovani".

Il graffito in via Bramante era un bel murales, al di la del significato politico che esprimeva. In più non penso dava fastidio a nessuno, non essendoci abitazioni nelle immediate vicinanze. Era forse il significato politico del murales ad infastidire?

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