Umberto Vorchheimer e l'impresa di riottenere la cittadinanza italiana

passaportoOttenere la cittadinanza italiana non sembra un'impresa difficile, almeno a giudicare dal numero di persone che annualmente diventano cittadini italiani. Tornare ad essere italiani non è la stessa cosa, e si rischia di entrare in un incubo dove la burocrazia ha la meglio sul buon senso.

E' la storia di Umberto Vorchheimer, milanese 75enne, costretto ad emigrare a Filadelfia nel lontano 1939. Le leggi razziali di allora costrinsero il padre a vendere per pochi spiccioli il negozio di cappelli di Corso Venezia e iniziare una fuga che terminò negli Stati Uniti. I signori Vorchheimer si videro infine revocata la cittadinanza italiana, per il decreto in datato 15/12/1939 emanato da Vittorio Emanuele III su proposta del Duce.

Sono quattro anni che Umberto Vorchheimer chiede gli venga ridata la cittadinanza italiana, in gergo "riconcessione", senza aver avuto ancora risultati.

Se spesso anche qui su 02blog, abbiamo criticato gli aspetti negativi di Milano, rimangono le parole di rimpianto di chi è stato costretto a fuggire. Il Sig. Vorchheimer, ha infatti dichiarato al Corriere:

Mi domando come sarebbe stata la mia vita se non mi avessero cacciato dall'Italia. Milano è la mia città, un buon posto per crescere e diventare vecchi.

Foto | Flickr

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