Nuova Alitalia, ecco perché non si fa la linea 4 del metrò

L'altro giorno ci domandavamo come mai i lavori per la linea 4 della metropolitana, quella che andrà fino a Linate, sono stati rinviati e non finiranno per l'avvio dell'Expò 2015. Adesso è tutto molto più chiaro: con il nuovo piano per salvare Alitalia (con i soldi degli italiani) per darla in mano a un gruppo di furbi finanzieri - che poi rivenderanno tutto, guadagnandoci, a un gruppo straniero - torna in auge lo scalo di Malpensa, mentre Linate sarà se non cancellato quanto meno ridimensionato. A quel punto diventava inutile (e comunque non urgente) la linea 4. Chiaro, no?

Ma ai milanesi qualcuno ha chiesto come la pensano? No, perché sfugge il motivo per cui una città come Milano, con oltre tre milioni di abitanti compresa la cintura, debba disfarsi di un ottimo aeroporto cittadino (Linate), a un passo dal centro, per tenere in vita uno scalo che sta a Varese! Forse per accontentare l'elettorato leghista di Maroni?

Malpensa, lo si è visto da subito, è una cattedrale nel deserto, che non riesce a crescere come pronosticavano i suoi sostenitori, anzi ha solo favorito la rinascita di aeroporti come Torino Caselle e Bergamo Orio al Serio. Eppure c'è una pervicace volontà politica che vuole spingere a tutti i costi Malpensa e imporlo come hub, anche se è scomodo anche se è in mezzo al nulla anche se sta a Varese anche se distrugge quel po' di paesaggio naturale che ancora esiste e resiste in Lombardia.

Sull'altare di Malpensa è stato sacrificato prima Linate, poi Alitalia che per anni ha dovuto spostare i suoi equipaggi da Roma a Milano ogni mattina all'alba. Per che cosa, poi? Per dire che "il Nord" ha il suo hub. Tutto ciò è demenziale e sarebbe ridicolo se non fosse tragico per i posti di lavoro che si perderanno e per i disagi che a Milano dovremo subire. Alzi la mano chi, milanese, preferisce partire da Malpensa piuttosto che da Linate.

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