Venerdì Spike Lee a Milano per discutere del suo ultimo film "italiano": Miracolo a Sant'anna



Mi sembra opportuno segnalare il faccia a faccia domani in Sala Buzzati (via Balzan, 3), organizzato dal Corriere, con il regista Spike Lee, in città per promuovere la sua ultima pellicola, "Miracolo a Sant’Anna". Per due motivi: il regista americano si è sempre occupato di tempi scottanti con un piglio da fuoriclasse, e poi perchè la vicenda narrata nel suo ultimo film ci appartiene.

Il film, tratto dall'omonimo libro di James Mc Bride (edito da Rizzoli), per 2 anni in vetta alle vendite americane, è un un kolossal bellico di 160 minuti che narra la vicenda di quattro soldati afroamericani della 92esima Divisione 'Buffalo Soldiers', interamente composta da militari di colore, che rimangono bloccati in un piccolo paese della Toscana al di là delle linee nemiche. La scena centrale, quella che più di ogni altra ha fatto saltare dalle sedie i partigiani dell'Anpi, è l'eccidio del titolo, 560 civili trucidati davanti a una chiesa il 12 agosto 1944 dalle SS di Walter Reder nel paese di Sant'Anna di Stazzema. Il regista ha accettato l'ipotesi che a scatenare l'eccidio sia stato il tradimento da parte di un partigiano.

Ci sono tante questioni ancora aperte e questo è uno fra i capitoli della storia italiana ancora irrisolti. Durante la seconda guerra mondiale i partigiani italiani, così come quelli francesi, non erano sempre ben visti dai rispettivi connazionali perché dopo le loro azioni si rifugiavano fra i monti, lasciando i civili in balia di eventuali rappresaglie da parte dei nazisti. Mi spiace se possiamo aver urtato la sensibilità dei partigiani, anche perché come afroamericani sappiamo cosa può voler dire leggere e vedere opere che parlano di te scritte o realizzate da qualcun altro, ma se un film del genere provoca una discussione vuol dire che abbiamo raggiunto il nostro principale obiettivo

Questo è lo Spike pensiero conforme alla verità che non esiste bianco e nero, i buoni e cattivi ci sono in entrambi gli schieramenti. Al di la della polemica merito al cineasta americano di averci rinfrescato la memoria. Torna alla mente la conferma recente della Cassazione dell'ergastolo per Heinrich Nordhorn, il "boia" di San Tome', il nazi-pensionato reo di aver fatto impiccare 10 detenuti nel carcere di Forlì nel 44. Strascichi impietosi di una giustizia italiana dalle lungaggini infinite e dalla memoria corta.

Per partecipare all'incontro con Spike Lee bisogna presentare il coupon in allegato con Vivimilano, in edicola oggi, e prenotarsi al 02.29009747, oggi e domani, dalle 17 alle 19.

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