Expo 2015: a sei mesi dalla vittoria contro Smirne, il momento della verità

occhi berlusca

Ci siamo? Non ci siamo? Ci saremo nelle prossime ventiquattro o al massimo quarantotto ore? Forse. Si sciolgono, pare definitivamente, alcuni dei nodi relativi all'ìExpo 2015. Dopo le promesse del Cavaliere, dopo la notte in discoteca, sembra che le parti verranno convocate per domani sera alle 19 a Palazzo Chigi. Ma di queste lettere si parla solo sui blog e sui giornali, visto che i diretti interessati sembrano non aver ricevuto un fico secco.

Formigoni, da par suo, fa subito notare che "Non siamo sulla strada giusta". Per ora la Soge, che dovrebbe seguire gli appalti dell'Expo, sembra destinata ad essere gestita da un cda a cinque guidato da Paolo Glisenti, il golden boy di cui tante altre volte ci eravamo occupati in passato.

I giochi di potere dietro l'esposizione internazionale però sono ancora più complicati: e ci entrano dentro anche altri nomi, come quello di Luigi Roth, ex Presidente della Fiera di Milano, Diana Bracco, o addirittura quello di Angelo Provasoli, attuale rettore della Bocconi.

Foto | Enrico Maioli

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