Casi metropolitani: il telepate di viale Suzzani

Il telepate di viale Suzzani

L'uomo che vedete nella foto qui sopra si chiama Antonio Sinigato, è nato nel 1951, vive dalle parti di viale Suzzani. Lo incontro un giorno, in piazzale Istria: è agosto, indossa un cappello da alpino e una polo nera coperta di spille. Mi spiega che aveva previsto telepaticamente il rapimento di Aldo Moro e il delitto del Generale Carlo Alberto dalla Chiesa. Possibile? Decido di incontrarlo il giorno dopo e farmi raccontare la sua storia, il tutto sospendendo il giudizio. Se parli con Antonio è come andare al cinema o a teatro, fai finta che sia tutto vero.

Mi spiega che da sempre ha queste illuminazioni telepatiche - e mi spiega anche che la telepatia funziona un pò come google, solo che invece dei record di una query, vedi persone, senti odori, arrivi in luoghi del pianeta con la mente - anche se ultimamente un pò meno, a causa di alcuni farmaci che assume. Sostiene di essere stato un addestratore di cani antidroga, e mi mostra delle foto in cui tiene in braccio un cucciolo di leone, o di lui su una Fiat Dino. Che domande puoi fare ad Antonio?

Gli chiedi: ma non potevi avvisare qualcuno quando hai saputo che volevano fare secco il Generale dalla Chiesa? E lui sorride, divaga, e guarda il cane.

Il telepate di viale Suzzani
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