La Bicocca viene completata in puro stile Gregotti


Vi avevamo parlato quest'estate della "sfida a due" tra architetti per il completamento del quartiere Bicocca, ovvero per quell'area, collocata tra l'università e il centro commerciale Europlex, che si era pensato di offrire al Neurologico Besta e che invece è da anni un enorme buco. Ebbene, dal qualche tempo si sa anche il nome del vincitore: Sergio Pascolo.

Si tratta innanzitutto di una vittoria della continuità e dell'architetto che ha firmato la maggior parte del quartiere esistente: Vittorio Gregotti. Pascolo infatti, che è stato suo allievo, ha firmato un progetto in puro Gregotti-style. Secondo le parole della commissione giudicatrice infatti esso:

si inserisce meglio, rispetto agli altri, all’interno del preesistente tessuto urbano; prevede un disegno del parco unitario e continuo e lascia il maggior spazio possibile al verde; suggerisce infine soluzioni più economiche per la realizzazione

Si potrebbe anche dire però che "hanno vinto tutti": la commissione ha infatti stabilito che solo tre delle otto torri di 50m previste dal masterplan verranno realizzate da Pascolo stesso; altre due infatti sono state assegnate a Cino Zucchi (autore del progetto finalista uscito sconfitto) mentre le rimanenti verranno affidate ad altri studi di architettura italiani, il tutto allo scopo di "evitare un'eccessiva uniformità edilizia con il resto del quartiere".

Previsto infine un parco di 30mila metri quadrati, all'interno del perimentro disegnato dagli austeri parallelepipedi dei nuovi edifici. Speriamo che non venga anche quello realizzato sul modello dell'area verde firmata da Gregotti poco lontano: una spianata inclinata e recintata, che ha la sola funzione di fare da "zona-tampone" tra i facoltosi residenti della Bicocca e Viale Sarca, con le sue copisterie, le case occupate e una fiorente scena di prostituzione di transessuali.

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