Proteste anti-Gelmini: ora si sveglia anche la Bicocca


Novità sul fronte delle proteste nel mondo universitario milanese: dopo gli scontri con la polizia in Piazza Cadorna e le lezioni in Piazza Duomo degli studenti della Statale, ora sembrano mobilitarsi anche gli studenti della Bicocca.

L'Università del discusso quartiere firmato da Vittorio Gregotti era infatti finora rimasta piuttosto in disparte, se si eccettuano un paio di riunioni all'aperto di giovani ricercatori. "Liste di Sinistra" ha però annunciato per oggi pomeriggio un'assemblea generale, dal titolo provocatorio "Riusciremo a laurearci o si chiude prima?". Che sia l'inizio di una mobilitazione più vasta sui terreni una volta di proprietà della Pirelli?

Lasciando per una volta da parte il merito delle proteste, possiamo utilizzare questa vicenda per porci qualche domanda: perché la Bicocca - che è ormai la terza università milanese, con più di 30.000 studenti - è sempre circondata, nella percezione dei milanesi, da una sorta di aura di mediocrità e passività? Si tratta solo di una cattiva reputazione? Oppure c'è qualcosa, forse nelle geometrie neo-sovietiche del Gregotti, o nella presenza di guarde giurate armate in ogni edificio, che impedisce all'ateneo di affermarsi come luogo di eventi e di creatività giovanile? A voi la parola.

Foto: Kazze, Flickr.

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