Stazione di fede: evangelizzazione d'assalto in corso Como


Gesù ci ha insegnato ad andare tra i malati, i poveri, i peccatori, insomma tra gli emarginati e lì portare la luce.

Infatti la notte del 31, verso mezzanotte, mentre gironzolavo (o forse ero alla deriva) in corso Como, nell'abominevole ventre della movida di Halloween, appena fuori da un Hollywood rigurgitante di gente, mi sono imbattuto nei giovanissimi tipi di "Stazione di lode". Alcuni suonavano grossolanamente, con il fine di attrarre l'attenzione, mentre altri si lanciavano con determinazione in un'evangelizzazione d'assalto: un vero e proprio “adescamento” nei confronti del quale quello dei Testimoni di Geova non è altro che timida ritrosia di “chi non vuol disturbare”.

L'evangelizzazione nei luoghi antistanti le discoteche, senz'altro una delle più estreme che si possa incontrare, è praticata da alcuni dei numerosissimi gruppi evangelici, che a Milano nascono come funghi e si rigenerano come cellule, tutti alleati tra loro nella mission di introdurre Cristo nella nostra vita, anche se abbiamo deciso di farne a meno. Quello che più sorprende è la convinzione di cui sono imbevuti e nonostante le reazioni delle persone su cui questi giovani kamikaze verbali si lanciano non siano sempre da bon ton, loro continuano imperterriti. Ciò che li guida è qualcosa che sta più in alto di luci stetoscopiche e musica techno, e fuori dalla discoteca si è formata una nuova agorà dove il popolo della notte esce per fumare e, già che c'è, per fare quattro chiacchiere.

I ragazzi di Stazione di Lode si sono riuniti in associazione da poco più di un anno e, da quello che descrivono nella presentazione del sito internet, hanno deciso di uscire dal mondo ovattato in cui spesso vivono i cristiani per scendere nelle strade e portare la luce di Dio. Le loro storie, sotto forma di testimonianze, raccontano un passato di perdizione e di una conversione lampo. Ora fan parte dell'esercito di Dio, un po' come quelli del Ministero di Sabaoth, il gruppo evangelico milanese più abile nell'applicare tecniche di marketing all'avanguardia, che fa proseliti anche attraverso un modaiolo pub in Brera e ha come testimonial di eccezione Ornella Vanoni.

La ragazza che cerca di evangelizzarmi ci mette il massimo impegno, anche un po' di seduzione, poi chiude gli occhi e prega per me: è convinta che Dio sia come un colpo di fulmine, improvviso e sconquassante. Quando mi allontano, tra la folla di corso Como, mi sento un po' più solo e disperato.

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