Bikesharing - Il via a fine novembre, parola di Letizia!

bici MiL'annuncio era nell'aria, altrimenti qualcuno in Comune non avrebbe pensato di realizzare alla Fiera del Ciclo e del Motociclo uno stand interamente dedicato al Bikesharing milanese. Via abbiamo mostrato in anteprima le fotografie delle (1200) biciclette che saranno ristribuite nelle 250 stazioni previste nella metropoli milanese. La presentazione ufficiale è stata fatta in occasione della visita di Silvio Berlusconi all'Eicma, ma la conferma viene direttamente dal sindaco di Milano Letizia Moratti che dal salone conferma:

“Il bike sharing partirà a fine novembre con 250 postazioni e 1.200 biciclette, che saranno cinquemila a regime: la prima mezz’ora sarà gratis, poi 0,50 euro ogni mezz’ora per le due ore successive. Si tratta di una opportunità per tutti i milanesi e i turisti che vengono a Milano di utilizzare un mezzo economico ed ecologico.”

Direi che inaugurare un servizio del genere nel piovoso fine novembre è una scelta assolutamente bene augurante, dopotutto si parlava di luglio, sono solo quattro mesi di ritardo...e poi bici bagnata, bici fortunata, no?


Come riporta Alessandro su Outdoorblog, queste saranno le modalità di abbonamento: 25 euro all’anno, 6 alla settimana, 2 euro (da gennaio) per un giorno con la prima mezz’ora gratis e 0,50 euro per ogni mezz’ora successiva fino a due ore (poi scatterà una tariffa da 2 euro l’ora). Per disincentivare l'utilizzo prolungato, dicono.

La quota di 5.000 bicicletta sembra comunque ritenuta dagli esperti indispensabile per far funzionare il bike sharing in città. BikeMi, questo il nome del progetto, sarà attivo sette giorni su sette ma soltanto dalle 7 alle 23. Dopo le ore 23 si potranno solo riconsegnare le bici e non più prenderle.

Il sindaco ha sottolineato che l’amministrazione comunale si sta impegnando per aumentare i km di piste ciclabili. Nel 2006 erano 67 chilometri, nel 2007 sono aumentati a 72, nel 2008 arriveranno a 80 e nel 2011 arriveremo a 120. Noi speriamo che tutto questo si trasformi in realtà perchè sarebbe davvero un bell’esempio che molte città italiane potrebbero seguire.

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