Sesso in strada: è cambiato qualcosa?

milano ordinanza moratti lucciolePer i primi l'eco mediatica è sempre altissima: l'ignoto 63 enne italiano beccato in viale Orobia a mercanteggiare con una prostituta ha fatto il tour di giornali e blogosfera. Chissà se custodisce, in qualche cassetto di casa, la multa con in allegato la ricca rassegna stampa. In un certo senso, con la sua piccola storia, è entrato nella cronologia meneghina: da una porta secondaria, anonima e priva di onorificenze. Che sia lui, l'artefice del gesto, può provarlo facilmente! La data, a mo' di prova inconfutabile, è quella di mercoledì 5 novembre, ore 23.15, e compare sulla multa come un marchio di garanzia.

Ma cosa è cambiato, nelle strade, con l'ordinanza della Moratti che vieta espressamente di “esercitare attività di meretricio in spazi aperti e visibili” oltre a “contrattare prestazioni sessuali su tutto il territorio comunale”? Voi, girovaganti della Milano by night, avete notato qualcosa? Passando in auto per le zone a più alta densità di lucciole sembra che tutto prosegua come prima: prostitute e viados ci sono sempre, come il giorno e la notte, e come Mike Bongiorno in tv. Magari più timide e meno svestite, per mimetizzarsi, e meno tendenti alla mostra di sé sulla carreggiata.

Si presume che i clienti, specie all'inizio, eviteranno le contrattazioni più plateali e ricorreranno maggiormente alla prostituzione sicura -ma con minor brivido- in appartamento. Tra un mese – ha dichiarato la Moratti- si potrà fare il bilancio. Intanto, in caso di multa, non si può pagare immediatamente alle gazzelle e togliersi il dente, ma si deve farlo entro 60 giorni, altrimenti la sanzione passa alla cartella esattoriale. Entro 30 giorni potete anche provare a fare ricorso al sindaco.

Foto|Flickr

  • shares
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina: