Domani l'anteprima dell'Antigone portato in scena dai ragazzi del carcere minorile Beccaria



Non è nostra abitudine segnalare spettacoli teatrali, però questa volta si tratta di un'eccezione dato che lo spettacolo che verrà presentato domani al Teatro Litta di Milano (C.So Magenta 24) - la tragedia greca "Antigone" di Sofocle - viene portata in scena dalla Compagnia Teatrale Puntozero. L'associazione, una delle più importanti e prestigiose realtà di teatro sociale a livello europeo, realizza nel carcere minorile laboratori teatrali professionali mirati al reinserimento sociale. I ragazzi realizzano in toto gli spettacoli: i giovani detenuti sono attori, ma anche scenografi, costumisti e truccatori.

I ragazzi del Beccaria saranno in scena domani alle ore 16 (ingresso libero) per un'anteprima di 20 minuti. Lo spettacolo completo sarà in cartellone fino al 30 novembre ogni week-end al Teatro Puntozero di Milano in Via Bellagio 1 (spettacoli ogni venerdì e sabato alle ore 20.30 e ogni domenica alle ore 16.30).

Di seguito luno stralcio dell'intervista realizzata alcuni mesi fa da Smemoranda con Giuseppe Scutellà, fondatore (con Lisa Manzoni) e promotore dell'iniziativa nonché regista dell'"Antigone":

Con quale spirito e con quali obiettivi avete dato vita a Puntozero nel 1995, e come si è poi evoluto questo progetto nel corso degli anni?

Io ho sempre avuto un forte interesse verso il teatro sociale, sin da quando ho prestato servizio civile proprio al carcere Beccaria, e dopo una serie di esperienze con compagnie di teatro tradizionale ho deciso di dedicarmici a tempo pieno. Lo spirito e gli obiettivi di allora sono gli stessi di oggi: con Puntozero non vogliamo formare attori, ma proporre nuove dinamiche di socializzazione ai ragazzi e coinvolgerli in attività che li mettano in relazione sia tra loro all'interno del carcere che con il pubblico all'esterno..."

Esiste ancora un pregiudizio nei confronti dei detenuti che poi svolgono attività di questo genere al di fuori della prigione?

"Purtroppo sì, e non solo in questo genere di attività, ma anche in tutte le dinamiche di reinserimento: molta gente si aspetta sempre di trovarsi di fronte un 'Mostro' da prima pagina. Per questo noi abbiamo laboratori e collaborazioni al di fuori del Beccaria, proprio per facilitare il reintegro dei ragazzi: l'esperienza della prigione deve essere formativa non punitiva, e solo dando alle persone una opportunità concreta di lavoro o di svago si può evitare che ricommettano nuovamente gli stessi errori..."

Oltre alla vostra, in Italia ci sono anche altre iniziative di questo tipo, eppure forse se ne parla ancora poco. Cosa pensi si possa fare per sensibilizzare e coinvolgere di più la stampa e i media in generale?

"È vero, non siamo un caso isolato: noi, per esempio, siamo gemellati con compagnie che fanno capo alle carceri di Bologna e Palermo, ma ci sono gruppi analoghi anche a Roma e altrove. In realtà la stampa è già piuttosto sensibile alle nostre iniziative; quello che manca, invece, è un confronto con gli 'addetti ai lavori': se da una parte Franca Rame e Vittorio Sgarbi hanno partecipato con interesse alle nostre attività, dall'altra molti critici tendono ancora a snobbarle. Sarebbe bello, invece, poter dare ai ragazzi anche un sostegno e uno stimolo di questo genere..."

Questo il cartellone della prima stagione di Teatro-Carcere minorile in scena al Teatro Puntozero : 5 dicembre – 28 dicembre: “Redazione Erasmo”. Dal 2 gennaio al 25 gennaio: “Made in Italy” di C. Elevati e G. Scutellà, dal 6 febbraio al 1 marzo “Io, presunto terrorista” di L. Bauccio.

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