Manifesto scandalo contro la violenza sulle donne. È polemica

manifesto no alla violenza alle donneVi ricordate le roventi polemiche per la rana crocefissa, opera provocatoria di Martin Kippenberger esposta al museo d'arte moderna di Bolzano? Una forma, seppur più moderata, di indignazione l'ha suscitata anche il manifesto, che vi riportiamo a lato, frutto della nuova campagna di marketing sociale proposta da Telefono Donna al settore pubblicità del Comune di Milano, in occasione della Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne.

Il manifesto raffigura una bella ragazza, ovviamente nuda, adagiata su un letto nella posizione del Cristo crocifisso. L'efficace slogan è: “Chi paga per i peccati dell'uomo?”

In un'intervista apparsa su Affari Italiani, Maurizio Cadeo, assessore comunale all'arredo urbano, si schiera nettamente contro l'iniziativa. In perfetta sintonia di opinioni è Carlo Fidanza, capogruppo di A.N a palazzo Marino, secondo il quale il manifesto strumentalizza senza motivo il simbolo della cristianità, dunque chiede il ritiro immediato della campagna da parte dell'associazione la quale – si difende - ha già stampato i manifesti dopo il primo via libera dell'ufficio comunale.

Come al solito le polemiche contribuiranno ad aumentare la visibilità del tutto secondo il consolidato assioma che lo scandalo è il plusvalore della pubblicità. Ottenuto, paradossalmente, proprio grazie ai detrattori.

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