Nel centro di Milano, tre metri...



Ecco, non è che si tratti di un fenomeno esclusivamente milanese, anzi. Vai in autostrada, ti fermi ad un autogrill, sul ponte sopra una via secondaria, sotto casa tua, dalle periferie ai palazzi del centro (come nel caso della foto qui sopra, scattata in via Circo, pieno centro di Milano, davanti al liceo classico Tito Livio), la scritta "Io e te tre metri sopra il cielo" campeggia perenne a testimoniare l'amore dei Giovani.

La celeberrima frase, tratta dal titolo del primo libro di Federico Moccia (qui il blog del libro), è diventata un 'cult', un fenomeno generazionale. La cosa eccezionale, infatti, è che da due anni a questa parte sia il modo preferito da migliaia di italiani per esternare i propri sentimenti. Noialtri che il libro non l'abbiamo letto, il film non l'abbiamo visto, diciamo "Ti amo"; loro dicono "Io e te tre metri sopra il cielo". E chissà se due amiche, all'uscita dal liceo, in piena confidenza si chiedono l'un l'altra: «e tu, gliel'hai già scritto "Io e te tre metri sopra il cielo" sotto casa o no?"».

In questo caso però, chissà cos'è successo. La frase è passata da "Io e te tre metri sopra il cielo" a "Io e te tre metri sotto terra"...uno scherzo di qualcuno comprensibilmente stanco di leggere la frase dappertutto? O magari la vendetta di un pretendente rifiutato, che - vistasi sfuggire la ragazza sotto al naso - ha pensato bene di rompere l'idillio della nuova coppia invertendone il senso? Di certo, leggendo la scritta, non ho potuto trattenere un sarcastico sorrisino...

foto | margot

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