Paolo Sarpi - I volti della ZTL

Sarpi Ztl

La ZTL di Via Paolo Sarpi è partita da poche ore. Due passi per Chinatown servono per sondare gli umori della gente. I cinesi restano imperturbabili dietro i loro volti duri e, come sempre, non lasciano trasparire i propri pensieri. E' sufficiente però guardardi in giro tra negozi che fino all'altro ieri vendevano capi di abbigliamento a non più di 5 € che ora hanno in vetrina offerte di affitto e altri annunci più o meno abusivi di appartamenti e centri massaggi in vendita.

Appaiono raggianti i residenti della zona. Signore di una certa età di ritorno dal supermercato cariche di sacchetti della spesa sfoggiano sorrisi a 32 denti come forse non facevano da anni. Gli anziani del quartiere girano per la strada guardandola come fosse per la prima volta e diventano preda facile dei numerosi inviati delle redazioni locali dei quotidiani che, addocchiata la preda, la bombardano di domande più o meno banali. Qualche fotografo in giro (compreso il sottoscritto), nel tentativo di cogliere uno sguardo storto, un attimo di tensione. Ma niente. Un sacco di biciclette (ma nessuna del bike sharing) e qualcuno che ancora non ha capito cosa sta succedendo. Per il resto una mattina come tante...

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