Milano: immigrati accolti per il freddo, ma a rischio denuncia

In questi giorni di gelo, in cui il termometro di notte scende ben sotto gli 0 gradi, è ancora più duro e persino pericoloso vivere per strada, come succede ai tanti senzatetto di Milano. Per questo motivo il Comune "ha potenziato tutti i servizi dedicati all'accoglienza dei fissa dimora", come rivendica l'assessore ai Servizi sociali Mariolina Moioli. Un piano anti-freddo daa 2.500.000 euro, che si concluderà il 31 marzo del 2009, per un totale di 1200 posti letto in tutta Milano.

Ma c'è un problema ancora aperto ed è quello degli immigrati senza permesso di soggiorno. L'assessora assicura che ovviamente c'è posto anche per loro, visto che il Comune non fa morire nessuno di freddo; i dormitori, dunque, saranno aperti anche per i "clandestini" ad una condizione, però, che si facciano identificare. Se irregolari saranno segnalati alle forze dell'ordine e dunque rischieranno di essere fermati ed espulsi.

Al di là del rispetto delle regole, richiamato dalla Lega, c'è una conseguenza ovvia: molti eviteranno i servizi comunali e rischieranno di morire assiderati per paura di essere individuati ed espulsi. Per questo motivo don Colmegna, della Casa della carità, chiede che non siano i dormitori a dover identificare gli irregolari, ma che ci si pensi in altri momenti e in altri luoghi. Anche i City Angels chiedono che non si confonda l'assistenza ai più bisognosi con l'ordine pubblico, ma il Comune sembra deciso a far rispettare rigorosamente la legge. Ad ogni costo.

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