Intervista: Francesca Zajczyk "Milano da 2 milioni di abitanti? Un progetto demagogico"


Il progetto dell’assessore all'urbanistica Masseroli di portare a 2 milioni il numero di abitanti di Milano entro il 2030, alzando contemporaneamente gli indici di edificabilità da 0,65 a 1, ha fatto molto discutere nelle ultime settimane, anche qui su 02blog. Abbiamo chiesto un’opinione sul nuovo documento di inquadramento del Piano di Governo del Territorio a Francesca Zajczyk, nella sua doppia veste di ordinaria di Sociologia Urbana all’Università di Milano Bicocca e di consigliere comunale del Partito Democratico. Oggi la prima puntata dell'intervista, che avrà un seguito domani.

Professoressa Zajczyk, l'assessore all'urbanistica Masseroli ha presentato il suo progetto per la Milano del 2030, puntando tutto su una densificazione della città che la porti a invertire il declino demografico e a raggiungere la soglia dei 2 milioni di abitanti. A lei l'idea di una Milano più densamente popolata, in linea di principio, sembra positiva?

Il problema non va posto in questi termini. Si tratta piuttosto di chiedersi come la città possa reagire a un incremento così consistente, soprattutto dal punto di vista della qualità della vita.

Già oggi su molti aspetti la qualità della vita di chi abita a Milano è bassa, li ha messi in evidenza recentemente l’Associazione Meglio Milano: abbiamo a che fare innanzitutto con una città sempre più diseguale e polarizzata tra gruppi benestanti e altri molto vulnerabili, in condizioni di vita difficili. C’è poi un’insufficienza di servizi educativi (scuole elementari comprese), di cura e di assistenza, questi ultimi assolutamente necessari per una popolazione milanese che invecchia velocemente. Per non parlare dei problemi che riguardano la mobilità, sempre più congestionata, l’inquinamento e la sostenibilità ambientale.

A fronte di tutto questo, viene da chiedersi cosa significhi di per sé auspicare una città con 700.000 abitanti in più, se contemporaneamente non siamo sicuri che vengano programmati, in modo trasparente, anche tutti quei servizi capaci di rispondere a una domanda che non solo aumenterebbe, ma si modificherebbe pure. Il documento presentato dalla giunta non fa assolutamente riferimento al Piano dei Servizi, di cui l’amministrazione non vuole assolutamente parlare. Su queste basi il mio giudizio all’idea di aumentare la popolazione di Milano è negativo, ma non per ragioni di principio o ideologiche. Ciò che è demagogico per contro è proprio l’auspicio di questo addensamento, che fa spesso riferimento al tema delle infrastrutture come la metropolitana, ma non tiene invece conto di tutte le possibili conseguenze sul piano dei servizi, compresi quelli rivolti alle persone, che vengono ignorati.

  • shares
  • Mail
8 commenti Aggiorna
Ordina: