La Moratti "dà la cittadinanza" al gay Caravaggio

Graziosi scherzi del destino. Fin da quando è diventata sindaco di Milano Letizia Moratti non ha fatto che inimicarsi la comunità lgbt cittadina, con interventi di stampo moralista e bigotto che le sono valsi l'appellativo di "suor Letizia" affibbiatole dall'ex assessore alla Cultura Sgarbi.

Prima ha negato il patrocinio al Festival di cinema gaylesbico di Milano, che da oltre un decennio era supportato dalle istituzioni meneghine; poi ha cancellato, ad allestimento già pronto e dopo il vernissage, la mostra su "Arte e omosessualità"; e non ha fatto nulla per esprimere vicinanza alle lesbiche e ai gay di Milano.

Adesso sarà proprio lei, oggi, a presentare il certificato di battesimo di Michelangelo Merisi, il Caravaggio, che secondo questo documento sarebbe nato proprio a Milano, il 30 settembre 1571.

Ironia della sorte, Caravaggio era gay, la sua arte è spesso estremamente allusiva e la sua vita è stata condotta sempre all'eccesso. Se ci pensasse un po' su, Suor Letizia sarebbe capace di cancellare l'esposizione del certificato a Palazzo Marino. Ma forse lei non ne sa niente.

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