Esselunga, un altro scontro per il permesso pipì

Evidentemente all'Esselunga la pausa-pipì è un problema che dovrà essere affrontato, anche ai livelli più alti. Dopo il caso della cassiera peruviana - che denunciò di essersi bagnata perché il suo capo le vietò di alzarsi per andare in bagno - al supermercato di viale Papiniano, un altro caso riguarda permessi negati ai dipendenti.

Stavolta è successo all'Esselunga di viale Umbria. Un dipendente chiedeva di poter andare in bagno, ma il suo vicedirettore gli ha rifiutato il permesso; ne è nata una discussione, finché il lavoratore ha lanciato un oggetto, forse una cassetta di frutta, contro il superiore.

Alla fine, il vicedirettore è stato portato in ospedale, ma ha riportato solo lesioni molto lievi per fortuna. Forse all'Esselunga potrebbero essere un po' più elastici con le pause per bisogni fisiologici.

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