Presa la banda del buco alla gioielleria Damiani



I Soliti Sospetti? Pare...Ricordate il colpaccio alla gioielleria Damiani dello scorso Febbraio? Una rapina da "manuale" che fruttò ai banditi un bottino super: 5 milioni di euro in preziosi. La memoria tornava ai rapinatori gentiluomini come Luciano Lutring o alle belle facce cinematografiche dei protagonisti dei magnifici dodici di Steven Soderbergh. A farci tornare coi piedi per terra ci pensò la polizia che tracciò un profilo preciso: una banda determinata, lontana dall'immagine avventurosa da "banda del buco" e capace di sparare, qualora ce ne fosse stato bisogno. "Erano banditi seri" diceva Francesco Messina, capo della squadra mobile di Milano.

Una carriera finita, o quantomeno sospesa a causa forse del supertestimone che, vinte le inevitabile paure, riferì preziose informazioni per le indagini. Ieri infatti sono stati fermati i presunti autori della rapina, una banda composta da nove persone, tutte note alle forze dell'ordine, esperte in rapine, commesse in particolare con la tecnica del "buco". I rapinatori agivano tra Milano e Palermo, alcuni sono membri di Cosa Nostra.

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