Consulenze, per la Moratti pm chiede archiviazione

Niente processo per Letizia Moratti per le consulenze "d'oro" al Comune di Milano. Il pm Alfredo Robledo ha chiesto l'archiviazione per il sindaco di Milano a proposito della nomina di 90 consulenti, pagati a caro prezzo con i soldi dei milanesi subito dopo la vittoria del centrodestra alle elezioni comunali del 2006 e contestati dalla Corte dei conti.

Secondo la procura, si è trattato di nomine "politiche", che non hanno altre motiviazioni, ma che non hanno rilevanza penale. Semmai sarà la Corte dei conti, dove è ancora aperto un fascicolo sulla vicenda, a intervenire per sanzionare eventualmente il vertice politico del Comune di Milano.

Il pm ha chiesto l'archiviazione anche per gli altri indagati: Giampiero Borghini, ex sindaco e ex direttore generale del Comune di Milano, l'allora sua vice, Rita Amabile, l'ex direttore centrale per le risorse umane Federico Bordogna e il capo di gabinetto Alberto Bonetti Baroggi. Le ipotesi di reato erano abuso d'ufficio, concussione, truffa aggravata. Poi non si parli di giudici "militanti".

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